69matteo87 |
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20 Dicembre 2006
Un falegname venetohttp://img292.imageshack.us/img292/3202/250pxpantofu7.jpg
Giorgio Panto. Imprenditore, editore televisivo, politico. L'avevano definito il Berlusconi del nord est, ma lui aveva sempre rifiutato quell'etichetta, anzi, accusava Berlusconi di averlo imitato. Certo, ricco, lo era diventato, con le sue aziende che fatturavano centinaia di milioni di euro all'anno, e con le sue televisioni. Ma lui produceva, non commerciava, non faceva affari con la mafia, non intrallazzava con lo stato italiano per ottenere appalti, non si era dato alla politica per incrementare il suo business. Si vantava di rompersi le unghie lavorando il legno, a differenza di quelli che esibiscono unghie lunghissime per testimoniare la loro lontananza dai lavori manuali. Chi gli era vicino lo riteneva immortale. Con la sua stazza imponente, mai una cravatta, le sue inseparabili dolcevita, i suoi occhialoni. Al massimo, in estate, una camicia sbottonata. Lo ricordo così, alla festa dei fiori a San Giuseppe, in primavera, prima di quelle elezioni che lo avrebbero promosso a terza forza politica a livello nazionale, anche se boicottato dall'Informazione. Se ne è andato, sotto gli occhi di amici e parenti, caduto in mare con il suo elicottero. Gli è stato fatale quel vizio da ricchi, non droghe, non sesso, non il potere terreno. Ma l'antico sogno di Icaro, elevarsi da questa umile terra per tendere all'infinito. Aveva 65 anni, ma in testa aveva progetti per i prossimi cento anni. L'indipendenza del Veneto, soprattutto. Ci mancherai. Ma andremo avanti. Ciao Giorgio! Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post | Amo1. la musica technoelettronica, house...
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